bava di lumaca

Bava di lumaca: tutto ciò che devi sapere

Da qualche tempo si assiste, in campo cosmetico, ad una scoperta e valorizzazione delle fonti naturali come alternativa alle sostanze di sintesi,questo perché il consumatore è sempre più attento ed informato e cerca un’efficacia “senza compromessi”.

Una delle più grosse novità in tal senso è stata sicuramente la scoperta (o riscoperta) della bava di lumaca come principio attivo cosmetico,ma di cosa parliamo? È davvero efficace? Chi dovrebbe provarla? In questo articolo cercheremo di rispondere a queste ed altre domande.

Innanzitutto è doveroso affermare che la bava di lumaca ha un’efficacia confermata da una vasta mole di studi, ricerche e approfondimenti in vari campi che pochi estratti naturali possono vantare.

Dalla Grecia antica al Medioevo, la bava di lumaca è stata tradizionalmente usata in medicina per problemi di stomaco, come ulcere peptiche e gastriti, cicatrizzare ferite e arrestare le emorragie e, sotto forma di sciroppo, per calmare la tosse, sciogliere il catarro e facilitarne l’eliminazione.

Innanzitutto..che cosè la bava di lumaca e da cosa è composta?

Nella maggior parte dei giardini vive un mollusco,la lumaca Helix aspersa. Questa specie produce una secrezione mucosa composta da varie sostanze, di cui alcune di grande interesse cosmetico, come l’ allantoina, l’ acido glicolico, l’ elastina, il collagene ed alcune vitamineproteine e peptidi.

Gli studiosi si sono chiesti se queste ed altre sostanze protettive e rigeneranti, che rivestono il corpo dell’animale, potessero essere sfruttate per le loro potenzialità nel trattamento della pelle….la risposta è sì!

Quali sono i benefici di questa secrezione?

Sono molteplici,vediamoli passo passo i principali:

Azione idratante: la secrezione delle lumache è progettata per rivestire le parti esterne dell’animale, allo scopo di mantenere il corpo sempre umido sulla superficie, prevenendo l’essicazione dei tessuti molli esposti. Inoltre, lo scorrimento costante della lumaca su superfici ruvide ed accidentate, nell’ambiente in cui vive, giustifica la funzionalità ristrutturante della bava, necessaria alla riparazione dei tessuti. La lumaca reagisce ai danni cutanei producendo una grande quantità di muco, che la protegge con sostanze antimicrobiche e molecole che sollecitano il naturale processo di rigenerazione delle cellule dei tessuti danneggiati.

Azione nutritiva: circa l’80% della pelle è costituita da elastina e fibre di collagene, sostanze che è bene integrare attraverso l’uso di prodotti cosmeticiche le contengano. Per questo, il muco secreto dalla lumaca, utilizzato come attivo in una crema, promette di rendere i tessuti più elastici e tonici, con conseguente effetto benefico sulle rughe, che diventano meno visibili.

Azione rigenerante: questa proprietà è dovuta agli effetti dell’allantoina, che va a stimolare la produzione di elastina e fibre di collagene, che permettono la riparazione dei tessuti e l’attenuazione delle rughe. L’allantoina consente, infatti, di cancellare i segni derivanti da cicatrici, macchie cutanee e bruciature, oltre a rallentare il processo d’ invecchiamento cutaneo.

Azione purificatrice: i peptidi e l’acido glicolico contenuti nella bava di lumaca sono i principali responsabili di tale effetto. Infatti, queste sostanze prevengono l’accumularsi di impurità o, se presenti, riescono ad allontanarle. Per questo motivo, un cosmetico a base del secreto di lumaca è utile nel contrastare l’ acne.

Azione antiossidante: la vitamina C e la vitamina E,presenti in grosse concentrazioni nella bava di lumaca,consentono di ridurre le infiammazioni e contrastano l’azione dei radicali liberi.

Curiosità storica,come hanno fatto a scoprirla?

Nel 1980, in Cile, la famiglia Bascunan allevava lumache destinate al mercato culinario francese. I lavoratori impiegati nell’elicicoltura si resero conto che le loro mani erano incredibilmente morbide e che i tagli presenti su di esse guarivano molto rapidamente, senza andare incontro ad infezioni o a cicatrici. Questa considerazione spinse gli studiosi a iniziare la caratterizzazione del mucopolisaccaride delle lumache, per comprendere quale meccanismo permetteva la veloce rimarginazione delle ferite. Dopo 15 anni di ricerche, la secrezione delle Helix aspersa fu utilizzata per creare una prima crema alla quale fu attribuito il nome di Elicina®. Il brevetto fu depositato a Ginevra e nel 1995 l’Elicina® fu introdotta nel mercato. Oggi, il prodotto è commercializzato in diversi Paesi, con il claim di rigenerante dei tessuti.

Come viene prodotta la bava di lumaca?

La bava di lumaca è un derivato animale. Le aziende cosmetiche spesso sottolineano la “non sofferenza” delle lumache, destinandole unicamente alla funzione di “produttrici di mucopolisaccaridi”. La secrezione mucosa è trattata prima di essere aggiunta a creme, detergenti e sieri per il viso: il metodo di produzione dell’ingrediente prevede il recupero e la purificazione della sola bava prodotta al loro passaggio, evitandone il sacrificio. Un dettaglio da considerare sta nel fatto che l’elicicoltura è comunque finalizzata al tradizionale allevamento per scopi alimentari; inoltre, determinate procedure (alcune delle quali coperte da brevetto) prevedono che la raccolta delle secrezioni avvenga a seguito di interventi di sollecitazione all’ipersecrezione mucosa mediante radiazioni ionizzanti o centrifugazione.

Io rispetto gli animali,vorrei evitargli inutili sofferenze,quindi la bava di lumaca non fa per me?

La bava di lumaca è un prodotto di origine animale quindi non potrà mai essere vegano,tuttavia per fortuna esistono delle aziende Bio (le uniche di cui vogliamo occuparci) che non maltrattano le lumache e che le allevano al solo scopo cosmetico e non alimentare,le pratiche dette sopra NON vengono utilizzate da queste aziende,ciò rende il prodotto fruibile anche a chi ,come noi, sta attento al benessere animale.

Raccomandiamo sempre di informarsi bene prima di acquistare tali prodotti o rivolgersi solo a negozi “verdi”.

Quando è giusto usarla?

Grazie alle sostanze in esso contenute, l’estratto di bava di lumaca trova impiego in preparati cosmetici attivi contro: rughe e segni di espressione, cicatrici cutanee (bruciature, segni di varicella ecc.), smagliaturemacchie della pelle, segni dell’acne, disidratazione ed arrossamenti della pelle.

Bava di lumaca:Scopri il siero intensivo

Lezioni sull'INCI parte 2ª : tre prodotti comuni analizzati per voi

Lezioni sull’INCI parte 2ª : tre prodotti comuni analizzati per voi

Salve ragazze,eccoci tornate con un nuovo articolo sul nostro blog dedicato all’ inci

Si fa tanto parlare di ingredienti dei cosmetici ma sappiamo bene che imparare a leggerli non è affatto semplice. Per questo abbiamo creato questa piccola rubrica d’approfondimento.

Tuttavia l’articolo di oggi non vuole essere il solito (utile ma un po’ noioso) articolo divulgativo…stavolta siamo andate in giro,abbiamo spulciato un po’ nei supermercati,un po’ nelle case e abbiamo scelto tre prodotti d’uso comune per analizzare l’ inci dei prodotti insieme a voi,passo passo.
Per farlo ci siamo servite del biodizionario,lo trovate a questo link,

https://www.biodizionario.it

È serio,affidabile,nonché un punto di riferimento per chi vuole iniziare a capirci qualcosa…a meno che non siate laureate in chimica ma questa è un’altra storia.

Analizzeremo per semplificare,e non farvi spaventare troppo,i primi  ingredienti di ciascun prodotto,ovvero quelli presenti in concentrazioni maggiori.

Ma vediamo di cominciare:siamo state un po’ banali ( forse ) ma abbiamo preso la crema che famosa più famosa non si può! Andiamo insieme a vedere cosa c’è dentro…
Chiaramente abbiamo dovuto “occultare” il marchio sennò ci denunciano,non sarebbe nemmeno la prima volta che denunciano qualcuno,come sapete (sigh)….ma tanto si riconosce uguale: il bello e il brutto della celebrità.

Precisiamo a questo punto che il biodizionario divide tra ingredienti verdi:sicuri e non dannosi;ingredienti giall:diciamo quelli così così e ingredienti rossi,ossia quelli da evitare,il tutto con una semplice simbologia ” a semaforo “.

Ovviamente il primo ingrediente della maggior parte dei cosmetici è l’acqua,non merita di essere presa molto in considerazione quindi andiamo avanti….

Subito dopo troviamo ” Paraffinum Liquidum”,andiamo a vedere…

Direi che iniziamo molto male,praticamente il primo ingrediente della Crema è la paraffina,ossia un ingrediente derivato dal petrolio,potrebbe tranquillamente rimanere un prodotto dedicato alla produzione di benzina e invece secondo loro dovremmo spalmarcelo addosso…ma non scoraggiamoci,andiamo avanti,analizziamo il prossimo ingrediente: “cera microcristallina”

Scopriamo che è un altro ingrediente rosso,dovrebbe bastare a farci buttare la crema a questo punto ma forse siamo un po’ masochiste quindi continuiamo:

Oh,finalmente un ingrediente verde! ripreso coraggio continuiamo con l’ultimo ingrediente,chiamato Eucerit,ingrediente brevettato dalla suddetta crema,ma vediamo com’è catalogato

Mmmmm…..

 

La crema si vanta di non contenere conservanti,ci chiediamo da quando il petrolio ha bisogno di conservanti infatti.

Beh,direi che possiamo chiudere e passare all’analisi del prossimo prodotto: questo è uno shampoo che vorrebbe riparare i capelli secchi,grazie ( a detta loro) all’olio di semi di lino,si trova in vendita nei principali canali della grande distribuzione…per non farvi illudere meglio dirvi da subito che nei primi 5 ingredienti il lino non c’è.

Ma analizziamo anche questo prodotto: primo ingrediente: SLES

come sappiamo questo è un ingrediente che nel biodizionario è classificato come giallo in quanto non dannoso per l’ambiente o la salute ma tuttavia è sgrassante e aggressivo,diciamo un tensioattivo economico ma per niente delicato …questo dovrebbe essere uno shampoo nutriente?!

secondo ingrediente: Acrylates cocopolymer…chiaramente rosso così come tutta la sua bella famiglia

Sul terzo ingrediente il biodizionario non è aggiornato,dobbiamo per forza di cose passare al successivo:

propylene glycol : giallo…è quasi un sollievo a questo punto!

Ora verrà l’olio di semi di lino direte voi,in fondo si tratta di uno shampoo che deve riparare e nutrire i capelli secchi no?

eh …..no …ora viene il profumo!

e solo POI il lino…

Fate un favore a voi stesse,se avete i capelli secchi usate prodotti VERAMENTE per capelli secchi,altrimenti li avrete solo più stressati e opachi.

Ma passiamo ad un olio: questa volta abbiamo messo a confronto un noto prodotto di FARMACIA che si fa chiamare ” bio” per confondere il consumatore (ma non ha uno straccio di certificazione)con un olio Bio (veramente).

il confronto è abbastanza evidente:

Ma… Alla fine viene il meglio! Questo fa ridere (se non facesse piangere).

Una meravigliosa Crema di sapone all’olio di Argan!  (Argania spinosa oil) ,Già ,peccato che negli ingredienti di Argan nemmeno l’ombra…!

nemmeno un 5% ?!

Un 3%?! …

dai ci accontentiamo del 2%

 

…..nada,zero spaccato,non pervenuto,non presente nell’ inci ,inventato di sana pianta -.-

 

Direi che per oggi possiamo chiudere!  Ci teniamo a divulgare questi articoli perché convinte che la miglior pubblicità per i prodotti naturali sia la  COMPRENSIONE, tramite articoli,eventi,passaparola…

 

Continuate a seguirci,non è finita qui!

 

 

 

 

Tensioattivi

Gli ingredienti dei cosmetici parte 1: i tensioattivi

I tensioattivi:

Li usiamo tutti i giorni,più volte al giorno,per lavare viso,mani,capelli….ma sappiamo cosa sono veramente i tensioattivi? Questo articolo si propone di fare un po’ di chiarezza sull’argomento.

Cosa sono i tensioattivi?

I tensioattivi sono quelle sostanze che aggiunte all’interno di una formulazione permettono di “sciogliere” lo sporco dalla pelle ed eliminarlo con l’acqua. Lo sporco è però una sostanza “grassa” e come sappiamo grasso e acqua non vanno molto d’accordo, nel senso che non si mescolano tra loro (se in un pentolino con dell’acqua metti qualche goccia di olio, acqua e olio rimarranno separati). Come fare allora? E’ proprio qui che intervengono i tensioattivi, che funzionano grazie alla loro particolare composizione. I tensioattivi hanno infatti una parte che si lega al grasso (sporco) ed una che si lega all’acqua: è proprio in questo modo che lo sporco può essere eliminato e portato via dall’acqua.

I tensioattivi posso essere essenzialmente di due tipi: di origine chimica o di origine naturale.

I tensioattivi chimici più diffusi

Le più attente alla scelta dei prodotti si saranno sicuramente accorte che i tensioattivi più utilizzati in assoluto sono SLES, ovvero Sodium Laureth Sulfate (o Sodium Lauryl Ether Sulfate) eSLS, Sodium Lauryl Sulfate. Sono nomi un po’ difficili da ricordare, soprattutto per chi non ha grande dimestichezza con questi nomi, ma non è difficile memorizzarli per un semplice motivo. Questi tensioattivi sono presenti nel 99% degli shampoo, bagnoschiuma e cosmetici simili presenti nella grande distribuzione e occupano una posizione privilegiatissima, visto che sono riportati subito dopo l’acqua. Questo vuol dire che sono presenti in quantità elevatissime (dato che sono in cima all’INCI) .
Sono entrambi tensioattivi molto aggressivi, specialmente se contenuti in quelle quantità. Una nota particolare la merita il Sodium Lauryl Sulfate o SLS: se lo si ricerca nel famoso Biodizionario, si può notare che è indicato con un bollino verde, ma solo perchè biodegradabile,non perché sia innocuo!
Questo tensioattivo è infatti ( relativamente ) innocuo per l’ambiente ma non per la pelle.
Infatti il tensioattivo SLS è decisamente aggressivo e per questo andrebbe evitato. Il tensioattivo SLES è invece segnalato con un pallino giallo, dal momento che è etossilato (ovvero trattato con petrolio). Se troviamo un prodotto con un ingrediente del genere all’inizio dell’inci non è decisamente un buon segno.

Come mai se sono così aggressivi questi tensioattivi sono usati in quantità così abbondanti?

Bisogna tenere presente che SLS e SLES sono molto economici e producono moltissima schiuma, queste due caratteristiche li rendono molto usati nei prodotti per la pulizia del corpo,soprattutto se si tratta di prodotti di fascia più economica.

SLS e SLES sono di origine chimica?

Nella maggior parte dei casi sì. In realtà possono derivare da materie prime vegetali (olio di palma, di colza, etc), ma sono poi comunque sottoposti a un processo chimico. Come già spiegato Il Sodium Laureth Sulfate, come indica il suffisso -eth, è un etossilato, ossia un prodotto a cui sono state aggiunte alcune molecole di ossido di etilene(derivato del petrolio).

Quali sono i problemi principali?

Benché sia stata smentita la notizia che indicava questi ingredienti come cancerogeni, ci sono comunque ancora molti dubbi e preoccupazioni sul loro uso.
Il problema principale di questi ingredienti è che insieme allo sporco tendono a “lavare via” anche buona parte dello strato lipidico di protezione della pelle.
Inoltre sono sostanze alcaline e tendono a rendere temporaneamente basico il pH della pelle. Al nostro corpo occorrono diverse ore per riportare tutto alla normalità.
Sono sconsigliate per le persone che hanno la pelle secca o particolarmente sensibile e anche per l’uso quotidiano: a meno di non sporcarsi completamente di olio o di grasso tutti i giorni, la cute non ha bisogno quotidianamente di un lavaggio così aggressivo.
Anche per quanto riguarda i capelli occorre prestare attenzione: uno shampoo troppo “estremo” non soltanto tende a disidratale il cuoio capelluto, ma crea anche l’effetto contrario a quello voluto. La cute infatti, sentendosi “scoperta”, tende a produrre più sebo per ricostruire il proprio film lipidico e questo porta i capelli ad essere ancora più grassi.

Esistono delle alternative?
Per fortuna sì e qui si apre il discorso dei tensioattivi naturali.

Quali sono i tensioattivi naturali?
I tensioattivi naturali rappresentano una vera svolta per quanto riguarda la detergenza: solo da qualche tempo a questa parte si sta cercando di porre l’attenzione su questo tema, in contemporanea col fatto che sono sempre più in aumento i casi di irritazioni cutanee, pelli ipersensibili ed altri simili “disagi” accusati da un numero crescente di persone.
Mentre i tensioattivi chimici sono per lo più aggressivi e rovinano il mantello idrolipidico della pelle, che è quello che ci protegge dai batteri ed in generale dall’ambiente esterno, i tensioattivi naturali rispettano la pelle ed il suo pH, eliminando lo sporco altrettanto bene ma senza causare danni.

i tensioattivi naturali più delicati sono:
♦  Coco Glucosyde e simili (ad esempio Caprylyl/Capryl Glucoside, Cetearyl Glucoside, Coco Polyglucose e così via)
♦  Cetearyl Poliglucose,
♦  Lauryl Glucoside,
♦  Ammonyum Lauryl Sulfate,
♦  Sodium Lauroyl Glutammate
♦  diversi composti con il potassio, come Potassium Cocoate, Potassium Laurate, Potassium Myristate e Potassium oleate.

Come scegliere un prodotto?

Per individuare la presenza di SLS o SLES nel proprio shampoo o nel prodotto di cui si sta valutando l’acquisto. è sufficiente dare un’occhiata alla lista degli ingredienti (INCI). I tensioattivi occupano normalmente i primi posti dell’elenco, subito dopo l’ingrediente acqua (aqua). I prodotti realizzati attraverso formule naturali dovrebbero comprendere, tra i tensioattivi vegetali presenti nella lista degli ingredienti, sostanze derivate dallo zucchero, dall’olio di oliva, come il Sodium Olivamphocetate, o dall’olio di cocco come il Sodium Cocoyl Sarcosinate o il Coco Glucoside, che sarebbe bene imparare a riconoscere e provare a testare personalmente in modo da poter ottenere dei reali benefici per la propria bellezza e per la propria salute, oltre che per l’ambiente, riducendo l’inquinamento causato dalle sostanze impiegate quotidianamente per la cura di sé.

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Trucco estate

Il trucco di chi si trucca anche in estate

Il trucco in estate? Si può eccome!

Lo sappiamo arriva l’estate e col caldo ci passa la voglia di truccarci. Da un lato l’estate ci stimola a scoprirci,ad indossare qualche vestito carino,ad osare un po’ di più… dall’altro lato però solo la parola trucco ci fa sudare.

Eppure per essere sempre sistemate non occorre strafare e il make-up estivo ha tantissimi lati positivi.

Vi vogliamo proporre qualche trucchetto per adattare il vostro make-up alla stagione estiva e soprattutto per farlo durare fino a fine giornata anche con temperature da record.
Innanzitutto “Less is more”, prendete questo assunto e consideratelo vostro ogni volta che dovete truccarvi d’estate. Il trucco estivo deve essere infatti leggero e naturale, affinché non si rovini per via del caldo, il sudore e l’umidità.

Tranquille, sarete bellissime lo stesso. Anzi, esagerare con il trucco in estate è controproducente e rischierebbe di farvi ottenere il risultato opposto a quello desiderato,in quanto il rischio è che un prodotto troppo coprente o un ombretto non adatto finirebbero per non tenere e creare orrende macchie.

Prima regola del trucco estivo: addio prodotti coprenti! 

Per prima cosa bandite dai vostro beauty case prodotti supercoprenti e dalla texture troppo densa. Per il trucco estivo dovreste infatti scegliere cosmetici leggeri che rendano la vostra pelle limpida e naturale, evitando l’antipatico effetto mascherone. Sostituite il fondotinta abituale con una BB cream o una crema colorata,l’effetto sarà molto più naturale e la pelle sarà più libera di respirare.

Come in inverno la pelle necessita di prodotti coprenti che la proteggano dal freddo e dagli agenti atmosferici, così in estate serve prima di tutto una buona protezione solare che vi difenda da rossori, scottature e l’insorgere di macchie. Per fare questo, basta semplicemente scegliere cosmetici e prodotti di idratazione che abbiano un fattore di protezione ai raggi UV, meglio alto, proprio per evitare in primo luogo le macchie e l’invecchiamento, una delle conseguenze principali dell’esposizione al sole…ricordatevi che non si parla di un fattore soltanto estetico ma è importante soprattutto per questioni di salute,inoltre se vi serve una motivazione in più sappiate che i raggi UV danneggiano il collagene e quindi accelerano l’insorgere delle rughe.

Ma torniamo alla nostra base trucco:

Se l’idea di rinunciare del tutto al fondotinta non vi convince optate per un fondotinta dalla texture impalpabile, meglio il fondotinta minerale in polvere, che non occlude i pori, non è eccessivamente coprente e non rende lucida la pelle – altro problema antipatico, noto a molte donne. Se preferite il fondotinta liquido, assicuratevi di sceglierlo opacizzante, in grado di minimizzare gli effetti del sebo in eccesso, la cui produzione aumenta ulteriormente con il caldo estivo.

Per quanto riguarda il colore, cercate di adattarlo in base alla vostra pelle. Con l’estate, sarete senza dubbio un po’ più abbronzate, dunque dovreste scegliere un fondotinta dal tono un po’ più scuro rispetto a quello che comprate durante tutto l’anno. Oppure, tenete a portata di mano un fondotinta leggermente più scuro, che vi servirà per integrare il vostro solito fondotinta, con piccole dosi a piacere, seguendo progressivamente il colore della vostra pelle abbronzata.

Un ottimo aiuto per il trucco estivo è la cipria: contrasta l’effetto lucido e per questo è un elemento indispensabile. Quando la stendete, attendete qualche secondo così che si fissi bene, ed eventualmente poi rimuovete l’eccesso con un pennello. Ricordate: non abbiate paura di esagerare, anzi, potete metterla più volte al giorno per limitare l’effetto della pelle lucida. Inoltre la cipria è utilissima anche per fissare il rossetto! È un trucco poco noto ma picchiettare leggermente la cipria trasparente sulle labbra opacizza il prodotto e ne aumenta tantissimo la durata.

E per gli occhi? Via libera a ombretti shimmer e mascara
Sia che abbiate gli occhi marroni, verdi o azzurri, il trucco estivo impone ombretti shimmer dalle tonalità delicate e chiare. Evitate colori scuri, troppo pesanti e poco indicati per l’estate. Perfetti i toni oro, rame, bronzo e l’arancio, nelle sue gradazioni più luminose e calde.



Per evitare che l’ombretto si accumuli sulla piega dell’occhio formando la tipica riga, applicate una base di primer, meglio sui toni del pesca, che vi permetterà un migliore fissaggio dell’ombretto e una tenuta perfetta.

Non rinunciate al mascara, anzi, continuate pure ad applicarlo, ovviamente senza esagerare. Di tutti i prodotti di make-up è quello che soffre meno il caldo!

Sulle gote applicate comunque il blush: scegliete colori vivaci e luminosi e dalla texture in polvere, che permette di evitare l”antipatico effetto lucido. Perfette le tinte corallo, fucsia e anguria: non esagerate però, stendetelo solo nella parte alta della guancia per dare maggiore luminosità al volto.

Il trucco estivo ideale per le labbra consiste in un gloss trasparente che illumini senza appesantire eccessivamente il tutto. Se proprio non potete resistere a labbra rosso fuoco o fucsia, almeno ricordate di optare per un trucco occhi leggero, per evitare di esagerare. Ricordatevi di utilizzare un Primer labbra o un fissante in polvere per farlo durare come si deve.

Vi ricordiamo che soprattutto in estate bisogna rinunciare ai siliconi per non occludere i pori, scegliere un trucco Bio  è una buona idea sia in estate che in inverno per rispettare la pelle in qualsiasi momento dell’anno.

E voi? A cosa non rinunciate nemmeno col caldo? Vi truccate come prima o avete cambiato qualcosa? Avete osato qualche colore estivo? Fateci sapere!

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Cellulite mare

Periodo di mare? Sfruttiamolo al meglio per contrastare la cellulite!

La maggioranza degli italiani trascorre le proprie vacanze al mare. In generale, i benefici per la salute durante le vacanze, sono molteplici: riposo, rilassamento, divertimento, ma chi va al mare può godere di qualche beneficio in più grazie alle naturali proprietà dell’acqua marina, alle opportunità motorie che la spiaggia offre e, non ultime, le opportunità alimentari che si presentano. In particolare le donne che hanno problemi di cellulite possono unire al divertimento delle vacanze rimedi utili ed efficaci per combattere la cosiddetta buccia d’arancia, l’inestetismo che colpisce circa l’80-90% del gentil sesso fin da giovanissime. I benefici del tempo trascorso al mare sono noti fin dall’antichità e, da più di un secolo, riscoperti e utilizzati per la cura di varie patologie in particolare con l’impiego della talassoterapia. Al mare vi sono “rimedi naturali” che ogni donna può mettere in pratica per combattere la cellulite: l’acqua marina, il sole, il pescato, la sabbia e le molte possibilità di attività motoria rendono la vacanza al mare un’ottima opportunità per la nostra salute.

 

I BENEFICI DELL’ACQUA DI MARE

Magnesio, zinco, sodio, potassio, rame, ferro, bromo, calcio, fosforo e iodio: questa è la naturale composizione dell’ acqua di mare, una ricchissima fonte naturale di sali minerali e oligoelementi essenziali.
Tutti questi elementi che l’ acqua di mare contiene in grandi quantità sono biodisponibili, cioè direttamente assimilabili dall’ organismo umano. A contatto con l’ acqua di mare, i pori cutanei della pelle si aprono, rendendo possibile il passaggio nel corpo dei minerali marini. Questo scambio di oligoelementi permette un riequilibrio dell’ intero organismo e ne aumenta anche la resistenza alle aggressioni esterne e ai radicali liberi.

L’acqua marina inoltre:

• nutre le cellule, favorisce l’ eliminazione delle tossine e stimola le naturali difese dell’organismo.

• Aiuta a combattere la cellulite e ad alleviare i gonfiori grazie all’osmosi. La pelle funziona come una membrana che separa i liquidi che si sono accumulati nei tessuti delle gambe, all’acqua di mare, che essendo una soluzione salina, richiama automaticamente i liquidi ristagnanti nelle gambe favorendone il drenaggio

Ha proprietà rivitalizzanti e stimolanti del metabolismo, grazie al contenuto di iodio, e aiuta, quindi, a smaltire velocemente i chili in eccesso.

• Ha anche un’azione fisica che la rende utile per chi ha problemi di circolazione: essendo calda svolge un’azione termica che stimola questo processo.
• È pesante ed oppone resistenza: per questo massaggia e tonifica le gambe aumentando lo sforzo compiuto quando si cammina o si fa ginnastica. Tutti i movimenti avvengono in scarico, e quindi senza rischi di traumi, e questo rende l’acqua marina benefica per chi ha problemi alle articolazioni; i disturbi come l’artrosi risentono in modo positivo anche della presenza in acqua del magnesio, un ottimo rilassante naturale.

CURARE LA CELLULITE CON LA TALASSOTERAPIA

Uno dei metodi che negli ultimi anni si è rivelato più efficace contro la cellulite è sicuramente la talassoterapia: grandi risultati sono stati raggiunti grazie all’utilizzo di acqua di mare e delle azioni positive del clima marino. Impacchi e massaggi con fanghi, alghe marine, sabbiature o anche il semplice camminare in acqua, lasciandosi cullare dal massaggio naturale delle onde marine; sono tutti rimedi e trattamenti naturali anticellulite di grande potenza ed impatto. L’acqua marina richiama i liquidi ristagnanti nelle gambe favorendone il drenaggio e contiene microrganismi utili per ossigenare i tessuti: sale, iodio ed acqua salata sono i nemici naturali della cellulite, depurando la pelle e ringiovanendola sensibilmente.
Per chi volesse un’alternativa completamente bio è nata anche una linea di prodotti chiamati non a caso ” il mare addosso ” sono creati da Volga,un’azienda italianissima che ha racchiuso in un barattolo tutto il potere del mare,infatti questi scrub sono realizzati con sale marino e racchiudono all’interno tutti gli oligoelementi dell’acqua marina. Rendono facile usufruì di tali benefici anche prima o dopo le vacanze o magari per chi non ama andare direttamente al mare.

Consigli pratici: alimentazione e cura di se tutto l’anno.

* In ogni caso, e tutto l’anno, la corretta alimentazione dona benessere e previene importanti malattie. Seguite quindi le linee guida e i consigli per l’equilibrata alimentazione femminile . Nel periodo che trascorrerete al mare mangiate pesce tutti i giorni alternando frutti di mare, molluschi e pesci grassi come sardine, alici, sgombri, salmone, perché contengono maggiori quantità di iodio oltre ai benèfici grassi omega3 e alle proteine ad alto valore biologico indispensabili per la formazione del collagene, la principale proteina del tessuto connettivo.
* Mangiate 3 porzioni di frutta al giorno (ogni porzione deve avere il volume del vostro pugno) per l’apporto di antiossidanti alcuni dei quali, come i flavonoidi e la vitamina C aiutano a rafforzare le pareti dei vasi sanguigni limitando la fuoriuscita dei liquidi, causa di ritenzione idrica. Preferite quella ricca in vitamina C come kiwi, fragole, lamponi, more, ciliegie e quella ad alto contenuto di potassio (un minerale che aiuta a contrastare la ritenzione idrica) come kiwi, banane, melone estivo, albicocche, cocomero, fichi.
* Consumate a pranzo e cena una porzione di verdura variando i colori e privilegiando i pomodori crudi ricchi di vitamina C , le verdure a foglia verde scuro e condite con olio extra vergine d’oliva.
* A colazione preferite i cereali e il pane integrali, oltre a muesli, fiocchi di soia, avena e sempre una porzione di latte o yogurt.
* A pranzo e cena preferite pasta, pane e riso integrali, patate.
* Non dimenticate di mangiare almeno 3-4 volte a settimana i legumi anch’essi ricchi in potassio.
* Bevete molta acqua frazionandola durante tutta la giornata, almeno 2 litri.
* Evitate di mangiare salumi e raramente gli affettati.
* Tra i formaggi preferite quelli stagionati a quelli freschi , che oltre a fornirvi proteine ad alto valore biologico (utili per la formazione e riparazione dei muscoli) e tanto calcio, fornisce buone dosi di vitamina A e di zinco , due importanti antiossidanti utili a contrastare i radicali liberi, oltre a una quantità di iodio pari a circa il 12% (50 g di formaggio) del fabbisogno giornaliero di questo prezioso minerale.

* Utilizzate cosmetici efficaci ma rispettosi della pelle: un INCI pulito è sempre da preferire.

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Un antiage naturale! L’olio di Rosa Mosqueta

Cosa contiene l’olio di Rosa mosqueta e perché fa così bene alla pelle?

L’olio di rosa mosqueta (o rosa moscheta) proviene da una pianta originaria del sud America,simile alla più nota rosa canina.
L’olio che si estrae dalle sue bacche contiene elevate quantità di acidi grassi polinsaturi tra cui quello linoleico, con azione idratante, emolliente, rigenerante e elasticizzante sulla pelle; queste caratteristiche fanno sì che l’olio di rosa mosqueta sia utilizzato per prevenire e combattere le rughe e mantenere la pelle giovane e elastica.
Contiene inoltre vitamina E con azione antiossidante e retinolo, una forma attiva di vitamina A. Tutti questi elementi insieme rendono l’olio di rosa mosqueta tra i più indicati in caso di pelle matura.

Grazie alle vitamine antiossidanti in esso contenute, l’olio di rosa mosqueta viene utilizzato per prevenire e ritardare l’invecchiamento cutaneo causato dall’esposizione al sole,oltre che i normali segni dell’età,diventa quindi un alleato indispensabile per prevenire i danni solari durante la bella stagione.
Utilizzato con costanza su viso, collo e decolletè, l’olio di rosa mosqueta elimina le rughe superficiali e riduce quelle più profonde. La pelle trattata con l’olio di rosa mosqueta appare più giovane anche grazie al miglioramento generale della grana e del tono della pelle che diventa via via più elastica.

Può essere usato anche sulla cute, come massaggio pre-shampoo, per idratarla a fondo, per alleviare eventuali pruriti e per trattare problemi di forfora. Infine viene usato anche per curare i più comuni disturbi dell’epidermide, come acne, eritemi, psoriasi, eczemi, dermatite, iperpigmentazione, invecchiamento precoce, ustioni, bruciature (da sole e non) e tutte le cicatrici che questi disturbi possono causare.

Grazie ai suoi principi attivi l’olio di rosa mosqueta è molto utile anche per trattare i capelli sfibrati,ammorbidendosi e prevenendo le doppie punte,risulta particolarmente efficace se miscelato con olio di Argan.

Come si utilizza:
Applicare ogni giorno (mattina e sera) una piccola quantità di olio sul viso o su altre parti del corpo, massaggiando delicatamente fino a completo assorbimento. La rosa mosqueta si può utilizzare anche in gravidanza al posto dell’olio di mandorle dolci per prevenire o attenuare le smagliature su pancia e seno. Quest’olio è poi spesso utilizzato in ricette di bellezza miscelato ad altri oli vegetali o ad oli essenziali. Un’accortezza molto importante da avere è quella di conservare il prodotto in luogo fresco e asciutto, meglio se in frigorifero. L’olio di rosa mosqueta, infatti, è molto fragile e tende ad irrancidire facilmente.

Vi consigliamo di acquistare un olio di buona qualità e biologico,per essere sicure del metodo di estrazione utilizzato che ne preservi tutti i principi attivi.

 

Olio di rosa mosqueta

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Olio Anticellulite

Creiamo un olio anticellulite fai da te: la ricetta

Preparare un olio anticellulite fai da te vi permetterà di beneficiare delle qualità di oli vegetali pregiati e olii essenziali mirati a stimolare la microcircolazione,con ottimi risultati sia in termini estetici che di benessere! Già dai primi giorni sentirete le gambe più leggere e avrete una pelle più compatta.

Scopriamo insieme la ricetta!
La cellulite è un disturbo localizzato soprattutto della zona dei glutei e delle gambe. Sono soprattutto le donne ad essere colpite dalla cellulite a causa di una predisposizione naturale al ristagno dei liquidi. Un rimedio contro la cellulite è costituito dall’utilizzo di oli vegetali ed oli essenziali che svolgano un’azione drenante e detossinante dei tessuti.

Per migliorare l’aspetto cutaneo entrano in gioco gli oli essenziali anticellulite con le loro ottime proprietà drenanti: agiscono efficacemente per eliminare le tossine e il liquido che si è formato tra le cellule adipose. In questo modo riattivano la circolazione sanguigna e quella linfatica, l’aspetto della pelle migliora, diminuisce l’effetto buccia d’arancia e la pelle diventa più tonica e liscia.

Come agiscono gli oli essenziali?

Una dieta troppo ricca di grassi, vita sedentaria e le cattive abitudini come il fumo favoriscono l’alterazione delle cellule adipose presenti nel tessuto sottocutaneo. L’organismo non riesce a smaltire efficientemente tossine e residui tramite il sistema venoso e linfatico, si crea un accumulo tra le cellule adipose che in seguito causano la ritenzione idrica. Questa situazione peggiora la circolazione sanguigna locale, le cellule adipose si ingrandiscono creando degli avvallamenti che danno luogo alla pelle a buccia d’arancia e quindi all’odiosa cellulite.
Quali olii essenziali usare?
Tra i vari oli essenziali anticellulite ci sono quelli più adatti a migliorare la circolazione, quelli più drenanti e quelli che hanno un effetto scaldante che riattiva anche il metabolismo. Ecco i più efficaci:

* Cipresso: diuretico e drenante, ottimo anche per rinforzare i capillari delle gambe;
* Cannella: svolge un effetto riscaldante che stimola il metabolismo e riattiva la circolazione (può essere irritante, usare in piccole dosi);
* Limone: astringente, tonificante e riattiva il metabolismo e favorisce l’eliminazione delle tossine;
* Pompelmo: tonificante, drenante e stimola il sistema linfatico;
* Rosmarino: rivitalizzante, stimola il microcircolo.

Come preparare un olio da massaggio
Per sfruttare le proprietà degli oli essenziali anticellulite bisogna unirli ad un olio vegetale veicolante e praticare quotidianamente un automassaggio dal basso verso l’alto.

Ci raccomandiamo di usare olii vegetali ed essenziali puri,possibilmente biologici e di qualità.

Ingredienti per il nostro olio anticellulite:

50 ml olio di mandorle dolci
20 ml olio di jojoba
30 ml olio di vinaccioli
18 gocce di olio essenziale di limone
4 gocce olio essenziale di rosmarino
10 gocce olio essenziale di cipresso

Versare gli oli vegetali in un flacone di vetro scuro (serve per proteggere gli oli dalla luce), aggiungere gli oli essenziali, chiudere la bottiglia ed agitare. Se ne possono sostituire alcuni con quelli presenti nell’elenco, scegliendo tra quelli migliori per il trattamento del proprio particolare inestetismo. L’olio di jojoba costa un po’ di più degli altri però funge da conservante, aiuta quindi a non far irrancidire gli altri oli e quindi a far durare più a lungo la preparazione.
L’olio di mandorle dolci è emolliente, nutriente ed elasticizzante mentre quello di vinaccioli,oltre a conferire una texture più leggera e setosa al prodotto svolge un’importante azione anti age grazie all’azione dei polifenoli contenuti nei semi dell’uva rossa.

Il nostro olio anticellulite potrà essere usato mattina e sera e oltre all’azione anticellulite avrà anche un’ottima azione nutriente ed elasticizzante.

Variante super veloce:
Se hai poco tempo,un piccolo budget oppure qualche ingrediente in casa che desideri utilizzare ti forniamo anche una ricetta più veloce per il tuo olio anticellulite:
Basta ad esempio unire 20-25 gocce di un olio essenziale anticellulite a vostra scelta (es. cipresso) e unirlo a 50 ml di olio vegetale.

Qualche avvertenza:

Gli oli essenziali non vanno usati con leggerezza:anche questi prodotti possono provocare allergie e irritazioni e vanno usati con cautela a causa dell’alta concentrazione dei principi attivi!

Ecco alcune regole fondamentali:
* non usarli MAI puri sulla pelle ma applicarli sempre uniti ad un olio vegetale o a una crema;
* evitarli in caso di gravidanza e allattamento;
* gli oli essenziali di agrumi sono fotosensibilizzanti, non usarli durante l’estate o comunque quando ci si espone al sole perché possono provocare macchie cutanee;
* in caso di pelle sensibile testare sempre l’olio vegetale preparato in una piccola zona cutanea, ad esempio il polso, per testarlo.
* Ribadiamo inoltre che è importante per la vostra salute utilizzare prodotti di prima scelta,biologici e di alta qualità.

Continuate a seguirci sui social e sul sito,abbiamo pronte tante altre ricettine per voi!

 

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Olio 31

Olio 31: un’antica formula Svizzera al servizio della nostra salute e della nostra bellezza

L’Olio 31 è una miscela di erbe utile al benessere naturale realizzata a partire da oli essenziali estratti da diverse piante. Si tratta di un’antica formula svizzera che punta a massimizzare i benefici delle erbe che crescono spontanee in alta montagna in un clima peculiare come quello alpino.

Molte sono le proprietà e i benefici di questo prodotto tanto amato così come gli usi che se ne possono fare.

Conosciamo allora più da vicino l’olio 31.

L’Olio 31 altro non è che un mix a base di oli essenziali puri estratti da 31 piante officinali, di cui a seconda dei casi si utilizzano foglie, bacche, radici o altro. Attualmente ve ne sono in commercio diversi tipi che possono avere leggere differenze, in particolare nell’utilizzo o meno di alcune piante piuttosto che altre. Di solito comunque si trovano sempre presenti menta, eucalipto, arancio, limone, timo, rosmarino, melissa, lavanda e altre piante tradizionalmente utilizzate nella fitoterapia tradizionale svizzera.

Questo olio ha proprietà balsamiche, espettoranti e fluidificanti utili in caso di naso chiuso, raffreddore e catarro ma anche antinfiammatorie e antidolorifiche, c’è infatti chi lo utilizza con successo per trattare problemi muscolari e articolari o dolori (ad esempio quelli localizzati nel tratto cervicale). Per queste sue proprietà l’olio 31 diventa un ottimo alleato nei mesi freddi in quanto è un antibatterico naturale.

Vediamo come utilizzarlo per curare i piccoli malesseri e per l’igiene quotidiana:

1. Raffreddore. Fare suffumigi con 2-3 gocce di olio in acqua bollente oppure mettere 1 goccia sotto le narici (se non ci sono escoriazioni).

2. Tosse e mal di gola. Scaldare il succo di un limone con 1-2 gocce di olio e fare dei gargarismi. Non ingerire.

3. Gambe affaticate. Massaggiare 3-5 gocce veicolandole, per esempio, con dell’olio di mandorle, a lungo una gamba per volta.

4. Dolori di origine infiammatoria. Massaggiare 2-3 gocce, veicolate attraverso una crema idratante, oppure un olio vegetale ( ad esempio di mandorle) sulla parte dolorante.

5. Pediluvio. Versare 3-5 gocce e un cucchiaio di bicarbonato in una bacinella di acqua calda e immergere i piedi per defaticarli.

6. Rilassante. Aggiungere in una vasca piena di acqua calda 1-5 gocce di olio (leggere bene le indicazioni: un uso eccessivo potrebbe irritare le mucose). L’olio aiuterà anche a defaticare i muscoli tesi.

7. Rasatura. Aggiungere 1-2 gocce al prodotto shave e massaggiare per un minuto per un’azione rivitalizzante e deodorante.

8. Cute e cuoio capelluto. Per la salute dei capelli versare 2-3 gocce, veicolate con un olio per capelli, sul cuoio capelluto e frizionare leggermente. Aiuta anche nel contrastare la caduta e nel promuovere la crescita di nuovi capell.

9. Recupero dopo lo sport. Massaggiare a lungo 3-5 gocce veicolandole, per esempio, con dell’olio di mandorle, sull’arto da defaticare.

10. Mal di testa. Massaggiare 2-3 gocce di olio all’altezza delle tempie può attenuare il dolore.

Olio 31

 

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Olio di cocco

12 modi di usare l’olio di cocco: la sesta vi tornerà utile già da oggi!

L’olio di cocco è un prodotto naturale e davvero molto versatile. Noi vi proponiamo una lista dei suoi utilizzi ma già sappiamo che certamente voi ne avrete altrettanti!
* Olio per il corpo: consigliato soprattutto per le pelli secche. È un prodotto naturale e ne basta poco,si evitano siliconi petrolati e altri composti chimici delle creme corpo commerciali.
* Scrub: l’olio di cocco è utilissimo per preparare degli scrub fai da te! Mischiatelo allo zucchero di canna e a due/tre gocce del vostro olio essenziale preferito,il risultato vi stupirà.
* Creazione di una crema corpo: l’olio di cocco si combina benissimo ad altri ingredienti naturali come il karitè, un po’ di olio essenziale e avete in mano la ricetta di una crema corpo super nutriente
* Per creare un balsamo labbra…le ricette reperibili online sono tantissime, aiuta a rimuovere le pellicine e a prevenire taglietti e screpolature.
* Cuticule: l’olio di cocco è un’alleato di una perfetta manicure! Aiuta ad ammorbidire le cuticule e lascia la pelle delle mani morbidissima.
* Olio struccante: forse questo è il suo utilizzo più conosciuto. Rimuove il make-up e nel frattempo nutre la pelle del viso.
* Bagno depurativo: l’olio di cocco ha ottime proprietà anche in questo senso,come fare? Mischiatelo a 1/4 di tazza di sale da bagno,aggiungete cinque gocce di olio essenziale di eucalipto ,versate tutto nella vasca e godetevi il relax!
* Base per creare un deodorante fai da te… ci sarebbe da approfondire e anche molto,sappiate solo che quest’ingrediente è alla base di molte ricette di deodoranti naturali,continuate a seguirci perché posteremo tantissime ricette divertenti e utilissime.
* Olio da massaggio: l’olio di cocco possiede una scorrevolezza perfetto per i vostri massaggi,non contiene chimica ed è adatto a tutti.
* Doposole: dopo l’esposizione al sole l’olio di cocco aiuta a lenire irritazione e rossore.
* Anti smagliature: le proprietà elasticizzanti dell’olio di cocco lo rende uno degli olii da preferire in caso di gravidanza o cambi di peso,magari miscelato all’olio di mandorla o di albicocca.
* Eczema e psoriasi: le proprietà antinfiammatorie dell’olio di cocco lo rendono utile a trattare tantissimi problemi dermatologici.
E voi invece lo avete già provato? Per cosa lo ritenete utile? Postateci le vostre ricette o idee se vi va! Alla prossima!

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Capelli

Rimedi naturali contro la caduta dei capelli 

Oggi parliamo di un’argomento particolarmente scottante in questo periodo: l’eccessiva caduta dei capelli.

L’autunno è ormai alle porte e a molte donne si presenta questo fastidioso problema che può destare qualche preoccupazione.

Chiariamo subito che le cause della caduta eccessiva dei capelli possono essere molteplici,come stress,cattiva alimentazione, trattamenti aggressivi e molto altro,tuttavia è proprio nei cambi di stagione che si verifica un picco nella quantità dei capelli persi,il fenomeno diventa particolarmente visibile a quelle donne che portano i capelli lunghi.

Per fortuna esistono dei rimedi naturali che permettono sia di arginare il problema, ripristinando l’equilibrio del capello,sia di risparmiare rispetto ai costosissimi trattamenti di farmacia,nutrendo e rinforzando il fusto e ” rimediando” ai danni che solitamente l’estate lascia sulle chiome.

L’effetto sulla caduta dei capelli sarà visibile già dalle prime settimane di trattamento e andrà ad intensificarsi col tempo.

Ma veniamo al sodo…cosa possiamo fare senza ricorrere ai trattamenti chimici?!

Il primo rimedio,naturalissimo e super fast è l’olio essenziale di rosmarino,un prodotto ottimo e molto versatile.

Si può usare nello shampoo o per fare degli impacchi,ve ne basteranno poche gocce.

Il vantaggio di quest’olio è quello di stimolare il bulbo a produrre nuovi capelli e rinforzarlo prevenendo la caduta dei capelli più deboli.

Esistono anche delle lozioni che includono quest’ingrediente insieme ad altri per un’azione a 360 gradi,un prodotto ottimo è la lozione al Rosmarino Weleda,facile da usare ed efficacissima,combina il rosmarino ad estratti di Barbaforte,rinforzante su tutto il fusto.

Un’altro grande alleato: l’Aloe vera:

Applicare del succo di aloe sui capelli almeno un’ora prima dello shampoo: l’aloe li aiuta a rinforzarli ed ha un ottimo potere idratante,a causa dei raggi solari assorbiti durante l’estate è proprio l’idratazione il principale punto debole delle chiome in autunno.

Oli vegetali:

Olio di oliva, olio di argan, olio di mandorle oppure olio di avocado spalmati sui capelli sono un ottimo rimedio per aiutarli a crescere e rinforzarli. Prima dello shampoo applica alcune gocce di uno di questi olii e lascia riposare per almeno 10 minuti prima di risciacquare.

Entrando un po’ più nello specifico vi consigliamo l’Olio di cocco.

L’olio di cocco rinforza i capelli e ne previene la caduta. Puoi applicarne alcune gocce sul cuoio capelluto mezz’ora prima dello shampoo. In alternativa, per rendere lucenti i capelli puoi applicare poche gocce di quest’olio sui capelli subito dopo lo shampoo.

Zenzero:

Lo zenzero ha molte proprietà, tra cui la salute dei capelli. Esso previene la caduta e stimola la ricrescita dei capelli. Puoi preparare un impacco con un cucchiaino di zenzero tritato e un cucchiaio di olio vegetale da applicare sul cuoio capelluto mezz’ora prima dello shampoo, in alternativa esistono dei prodotti completamente bio che includono quest’ingrediente nei principi attivi,come la maschera nutriente della green natural.

Ultimo tip: potrebbe risultare poco piacevole,ma alternare acqua fredda e calda durante il risciacquo dei capelli stimola la microcircolazione e di conseguenza mantiene vitale il bulbo pilifero…provare per credere.

scopri un mondo di prodotti per capelli completamente naturali!