Lezioni sull’INCI parte 2ª : tre prodotti comuni analizzati per voi

Salve ragazze,eccoci tornate con un nuovo articolo sul nostro blog dedicato all’ inci

Si fa tanto parlare di ingredienti dei cosmetici ma sappiamo bene che imparare a leggerli non è affatto semplice. Per questo abbiamo creato questa piccola rubrica d’approfondimento.

Tuttavia l’articolo di oggi non vuole essere il solito (utile ma un po’ noioso) articolo divulgativo…stavolta siamo andate in giro,abbiamo spulciato un po’ nei supermercati,un po’ nelle case e abbiamo scelto tre prodotti d’uso comune per analizzare l’ inci dei prodotti insieme a voi,passo passo.
Per farlo ci siamo servite del biodizionario,lo trovate a questo link,

https://www.biodizionario.it

È serio,affidabile,nonché un punto di riferimento per chi vuole iniziare a capirci qualcosa…a meno che non siate laureate in chimica ma questa è un’altra storia.

Analizzeremo per semplificare,e non farvi spaventare troppo,i primi  ingredienti di ciascun prodotto,ovvero quelli presenti in concentrazioni maggiori.

Ma vediamo di cominciare:siamo state un po’ banali ( forse ) ma abbiamo preso la crema che famosa più famosa non si può! Andiamo insieme a vedere cosa c’è dentro…
Chiaramente abbiamo dovuto “occultare” il marchio sennò ci denunciano,non sarebbe nemmeno la prima volta che denunciano qualcuno,come sapete (sigh)….ma tanto si riconosce uguale: il bello e il brutto della celebrità.

Precisiamo a questo punto che il biodizionario divide tra ingredienti verdi:sicuri e non dannosi;ingredienti giall:diciamo quelli così così e ingredienti rossi,ossia quelli da evitare,il tutto con una semplice simbologia ” a semaforo “.

Ovviamente il primo ingrediente della maggior parte dei cosmetici è l’acqua,non merita di essere presa molto in considerazione quindi andiamo avanti….

Subito dopo troviamo ” Paraffinum Liquidum”,andiamo a vedere…

Direi che iniziamo molto male,praticamente il primo ingrediente della Crema è la paraffina,ossia un ingrediente derivato dal petrolio,potrebbe tranquillamente rimanere un prodotto dedicato alla produzione di benzina e invece secondo loro dovremmo spalmarcelo addosso…ma non scoraggiamoci,andiamo avanti,analizziamo il prossimo ingrediente: “cera microcristallina”

Scopriamo che è un altro ingrediente rosso,dovrebbe bastare a farci buttare la crema a questo punto ma forse siamo un po’ masochiste quindi continuiamo:

Oh,finalmente un ingrediente verde! ripreso coraggio continuiamo con l’ultimo ingrediente,chiamato Eucerit,ingrediente brevettato dalla suddetta crema,ma vediamo com’è catalogato

Mmmmm…..

 

La crema si vanta di non contenere conservanti,ci chiediamo da quando il petrolio ha bisogno di conservanti infatti.

Beh,direi che possiamo chiudere e passare all’analisi del prossimo prodotto: questo è uno shampoo che vorrebbe riparare i capelli secchi,grazie ( a detta loro) all’olio di semi di lino,si trova in vendita nei principali canali della grande distribuzione…per non farvi illudere meglio dirvi da subito che nei primi 5 ingredienti il lino non c’è.

Ma analizziamo anche questo prodotto: primo ingrediente: SLES

come sappiamo questo è un ingrediente che nel biodizionario è classificato come giallo in quanto non dannoso per l’ambiente o la salute ma tuttavia è sgrassante e aggressivo,diciamo un tensioattivo economico ma per niente delicato …questo dovrebbe essere uno shampoo nutriente?!

secondo ingrediente: Acrylates cocopolymer…chiaramente rosso così come tutta la sua bella famiglia

Sul terzo ingrediente il biodizionario non è aggiornato,dobbiamo per forza di cose passare al successivo:

propylene glycol : giallo…è quasi un sollievo a questo punto!

Ora verrà l’olio di semi di lino direte voi,in fondo si tratta di uno shampoo che deve riparare e nutrire i capelli secchi no?

eh …..no …ora viene il profumo!

e solo POI il lino…

Fate un favore a voi stesse,se avete i capelli secchi usate prodotti VERAMENTE per capelli secchi,altrimenti li avrete solo più stressati e opachi.

Ma passiamo ad un olio: questa volta abbiamo messo a confronto un noto prodotto di FARMACIA che si fa chiamare ” bio” per confondere il consumatore (ma non ha uno straccio di certificazione)con un olio Bio (veramente).

il confronto è abbastanza evidente:

Ma… Alla fine viene il meglio! Questo fa ridere (se non facesse piangere).

Una meravigliosa Crema di sapone all’olio di Argan!  (Argania spinosa oil) ,Già ,peccato che negli ingredienti di Argan nemmeno l’ombra…!

nemmeno un 5% ?!

Un 3%?! …

dai ci accontentiamo del 2%

 

…..nada,zero spaccato,non pervenuto,non presente nell’ inci ,inventato di sana pianta -.-

 

Direi che per oggi possiamo chiudere!  Ci teniamo a divulgare questi articoli perché convinte che la miglior pubblicità per i prodotti naturali sia la  COMPRENSIONE, tramite articoli,eventi,passaparola…

 

Continuate a seguirci,non è finita qui!

 

 

 

 

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